Dopo le proteste di questi giorni in Tunisia, alla fine il presidente Ben Ali si è arreso lasciando il paese, probabilmente per l'Arabia Saudita a Gedda. La giornata è stata realmente drammatica, con la proclamazione dello stato d'emergenza a seguito degli scontri tra la polizia e i manifestanti davanti alla sede del ministero dell'Interno. La situazione si dimostrava incontrollabile per il presidente della Tunisia da oltre vent'anni, Zine Al-Abidine Ben Ali, che infatti partiva per una destinazione ancora sconosciuta. Diverse e diversificate sono le notizie che si sono succedute nelle ultime ore sulla sua destinazione. Alcune fonti lo avrebbero infatti visto in Francia, altre vicino al Golfo persico ed altre ancora in Italia, al punto che si sono succedute delle voci incontrollate che indicavano Ben Ali all'interno di un velivolo all'aeroporto di Cagliari. Tali voci sono state tutte smentite e, attualmente, la televisione saudita Al Arabiya lo ha dato in arrivo a Gedda. A Tunisi, nel frattempo, la situazione politica si è fatta incandescente ed il potere è stato assunto da un direttorio di sei persone con la carica di presidente affidata al primo ministro Mohammed Ghannouchi che, rivolgendosi a tutte le componenti sociali e politiche del Paese, ha chiesto di fare fronte comune e ha dichiarato di voler fare «le riforme attese da tempo», spiegando che «la Costituzione prevede la possibilità che il premier assuma il ruolo di presidente della Repubblica in via temporanea nel momento in cui quest'ultimo fosse impossibilitato ad operare». Il suo compito non verrà certo facilitato dal coprifuoco e dallo stato d'emergenza: è stato infatti imposto il divieto di uscire, ogni assembramento di più di tre persone e la licenza per l'esercito e la polizia a sparare su tutti i possibili sospetti che si rifiutino di rispettare gli ordini. Una situazione che non si sa ancora a cosa porterà, tant' è vero che fino a poche ore fa, nonostante il coprifuoco, si continuavano a sentire spari in pieno centro e la segnalazione di incendi e rapine in varie zone della città, parzialmente al buio a causa del taglio dell'energia elettrica da parte delle autorità.
Autore: RodolfoMonacelli
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