Le torri - I merli - trincee, fossati e ponti levatoi.
LE TORRI
(Il mastio)
Le torri, d'angolo o intervallate lungo le mura costituivano autentici punti di forza. Di solito sporgevano rispetto alla verticale del muro esterno e permettevano di dominare il fronte di tiro sottostante. Dalla torre d'angolo si potevano difendere due fronti diversi delle mura. Talvolta il cancello era affiancato da torri di difesa, una per parte. Alcuni castelli nascevano come semplici torri e si evolvevano in strutture più complesse comprensive di mura, posto di guardia interno e altre torri.
I MERLI
Le mura e le torri venivano spesso potenziate per salvaguardare maggiormente i difensori. Una piattaforma retrostante la sommità delle mura permetteva di combattere in piedi. Attraverso alcune fenditure nella parte superiore del muro si poteva tirare verso l'esterno o combattere rimanendo parzialmente coperti. Talvolta l'applicazione alle aperture di serrande in legno forniva un'ulteriore protezione. Sempre nella parte superiore delle mura venivano create delle sottili feritoie dalle quali gli arcieri potevano colpire restando quasi completamente al riparo.
Durante l'assalto, dalla cima delle mura o dalle torri, si protendevano delle impalcature che coprivano i difensori, che senza esporsi erano così in grado di scagliare sul nemico ai piedi delle mura pietre o liquidi ustionanti. Sopra le impalcature venivano stese pelli costantemente inumidite per evitare l'incendio. Le versioni in pietra delle impalcature, dette caditoie, erano ballatoi sovrastanti i cancelli o altri punti chiave.
TRINCEE, FOSSATI E PONTI LEVATOI
Per meglio sfruttare il vantaggio dell'altezza, alla base delle mura e tutto intorno al castello veniva scavata una trincea. Laddove era possibile la si colmava d'acqua per formare un fossato. Trincea e fossato costituivano una barriera ancora più ardua da superare per gli attaccanti. Coloro che indossavano l'armatura rischiavano infatti di affogare anche se le acque erano poco profonde. I fossati inoltre impedivano di scavare gallerie sotto le mura del castello in quanto c'era il rischio che il tunnel crollasse durante lo scavo, facendo annegare gli assalitori. In alcuni casi era necessario prosciugare il fossato prima di lanciare l'assalto; dopodiché si dovevano colmare alcuni punti della trincea per permettere alle torri d'assedio o alle scale di appoggiarsi alle mura.
Il ponte levatoio attraversava la trincea o il fossato, cosicché gli occupanti del castello potevano spostarsi a seconda delle necessità. In tempo di pericolo il ponte levatoio veniva alzato dalla trincea isolando le mura. Il meccanismo che lo azionava era interno al castello e inaccessibile agli attaccanti.
Autore: SirAntony