Nascosto dalla vegetazione della foresta di Russy ai bordi della regione vinicola della Sologne, il castello di Beauregard si affaccia sulla valle del Beuvron e lo spettacolo dei campi che lo circondano privi di abitazioni, è molto raro in questa regione così popolata.
Edificato alla metà del 1500 e poi ingrandito nel 1600, Beauregard non fu mai un castello di rappresentanza. Il suo proprietario e progettista, Jean Du Thier, segretario di stato di Enrico II non era di rivaleggiare coi vicini Chaumont o Chambord. Uomo di gusto, questo amico del poeta Ronsard ne fece una dimora elegante dall'architettura semplice e dalla decorazione raffinata. Il nome dell'architetto che creò le sobrie facciate e la galleria ad arcate del corpo centrale è sconosciuto, ma sappiamo che Niccolò dell'Abate è l'autore della decorazione della cappella purtroppo distrutta nel secolo scorso e l'ebanista Scibec de Carpi lo fu del famoso Cabinet des Grelots. Questo piccolo ambiente, coperto di boiserie, deve il suo nome ai numerosi sonagli che ornano il soffitto a cassettoni e scandiscono i pannelli murali finemente scolpiti.
I sonagli che figurano sul blasone di De Thier spiegano la scelta di questo tema originale. Dei dipinti illustrano le differenti passioni del Signore: la musica, la scultura, l'oreficeria, i giochi.
Nel 1600 il castello fu ceduto agli Ardier, un'altra famiglia di parlamentari. Ritirandosi in questi luoghi tranquilli, Paul Ardier concepì quello che resta il capolavoro del castello: una galleria di ritratti storici, notevole esempio di un genere assai in voga nel XVII secolo.
La galleria non contiene meno di 327 ritratti di personaggi che giocarono un ruolo importante a Corte o nella politica francese durante tre secoli, da Filippo di Valois fino a Luigi XIII.
Re, ministri, cortigiani e anche personalità straniere nella misura in cui influenzarono il destino del regno di Francia, sfilano su tre livelli con sorprese interessanti; come la scoperta di Caterina de Medici tra Francesco II e Carlo IX, durante l'infanzia del quale essa fu reggente e non al fianco di suo marito, Enrico II, vicino alla sua amante Diana di Poitiers.
Costruito su un costone boscoso bagnate dal tranquillo fiume Beuvron, apprezzato dai pescatori, il castello è circondato da un vasto parco dalle linee pure. I proprietari attuali che occupano una parte della dimora, hanno fatto piantare castagni e cedri. Dal 1994 i visitatori possono scoprire, nel vecchio orto, una sorta di "camera di verdura" dove iris, lupini, digitali e altre piante si mescolano in una sinfonia di colori. Ogni anno in primavera si svolge una festa delle piante nel parco, occasione di incontro per appassionati, scuole e giardinieri. Dietro il castello una volta all'anno si svolge la "Giornata del libro" che riunisce editori e librai della regione.
Autore: carlafr
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